Villa il cerretino
Villa il cerretino
Villa il cerretino
Villa il cerretino
Villa il cerretino
Villa il cerretino
Villa il cerretino
STORIA

Villa di Cerretino prende il nome dal piccolo bosco di Cerri (forma dialettale con cui anticamente si indicava la quercia) nel quale è immersa nei pressi di Bonistallo.
L'insolito schema a corte centrale con elementi tipici delle fortificazioni (come le torrette circolari d'angolo e le mura) e la posizione strategica da cui si domina la strada tra Firenze e Pistoia alimenta l'ipotesi che la struttura sia stata costruita sui resti del fortilizio dei Torrebecchi, degli Strozzi, espugnato e distrutto nel 1325 dalle truppe di Castruccio Castracani nel tentativo di conquistare Carmignano.


All'architettura militare del tardo Quattrocento si mischiano elementi dell’edilizia rurale e della villa nobiliare mediante le varie trasformazioni subite tra il XVI e XVII secolo. Nel Quattrocento il complesso appartenne ai Bini (ne restano vari stemmi su un torrione e nella villa) per poi passare ai Medici a cui è legata la notorietà della villa che fu scelta dal Granduca Francesco I come residenza di Bianca Cappello, la gentildonna veneziana che fu sua amante, poi seconda moglie.

Durante il XVI secolo la Villa venne restaurata con elementi tipici del periodo come le grandi finestre inginocchiate presenti sul fianco orientale e posteriore ed il prato superiore al quale risponde il piano nobiliare della Villa (originariamente vuoto a dar luce ai vasti ambienti in volta utilizzati come annessi della fattoria).



Un Plantario del tardo Cinquecento indica un percorso dalla villa alla strada sottostante come “viottola della Gran Ducesa” attraverso il quale i due amanti potevano incontrarsi (vedi la sezione Bianca Cappello e Francesco I: tra Storia e Leggenda).



Nel Settecento la villa passò ai Moldetti.
A loro si devono le opere di adattamento a Cappella del torrione est ed il belvedere centrale del giardino inferiore. L'oratorio, dedicato a San Francesco di Paola, venne realizzato nel 1731 in memoria del figlio morto in tenera età.
Decorato internamente da un artista fiorentino, sul soffitto, a cupoletta cieca ribassata, è una Trinità con gloria di angeli mentre sulle pareti sono dipinte architetture e le statue della Fede e della Speranza.




In seguito la Villa passò ai Contini Bonacossi e fu ridotta ad usi colonici.
Negli anni Settanta la Villa è stata acquistata e restaurata dagli attuali proprietari.



BIANCA CAPPELLO E FRANCESCO I: TRA STORIA E LEGGENDA
Villa il cerretino

Un capitolo a sé merita la storia di Bianca Cappello ed il Granduca Francesco I de' Medici: amanti, sposi e vittime dello stesso assassinio...

Bianca Cappello era una nobildonna veneziana, colta e raffinata. A 15 anni sposò il fiorentino Pietro Bonaventuri e, ingannata circa le reali possibilità economiche del marito a cui aveva affidato a cuor leggero i preziosi gioielli della sua dote, con lui fuggì a Firenze dove dovette adattarsi ad una vita modesta e senza emozioni.

In un'occasione imprecisata ebbe la possibilità di incontrare il figlio primogenito di Cosimo, il nuovo Granduca Francesco I de' Medici.

Francesco I era un personaggio inquieto e sempre votato alla ricerca intellettuale, alle scienze occulte e all'arte. Sposato per ragioni di stato con la più giovane delle figlie dell'imperatore Ferdinando I d'Asburgo, Giovanna d'Austria, trovava la moglie poco interessante affetta com'era da una malformazione alla colonna vertebrale. Francesco sedusse Bianca senza troppi scrupoli, regalandole gioielli, abiti e arrivando ad assumerla tra le damigelle di corte, mentre all'accondiscendente marito di lei veniva offerto un lavoro come impiegato granducale. La relazione segreta tra i due fu uno dei più grandi scandali del Rinascimento e una delle pagine più romanzate della saga dei Medici.

Villa il cerretino
Nel 1572 in circostanze misteriose Pietro Bonaventuri venne assassinato in strada dopo una rissa e quando anche Giovanna d'Austria morì incinta nel 1578 cadendo dalle scale, i due amanti poterono finalmente sposarsi e trascorsero a Poggio a Caiano alcuni dei momenti più belli della loro vita coniugale.

Il loro idillio non fu però durevole: nell'ottobre del 1587 dopo una cena alla villa di Poggio a Caiano entrambi soffrirono di tremende febbri: prima Francesco e poi Bianca morirono dopo undici giorni di agonia, senza che l'uno sapesse dell'altro.
Solo uno studio scientifico del 2006 ha permesso di appurare che essi furono veramente avvelenati e non uccisi dalla febbre terzana. Fu il cardinale Ferdinando de' Medici a commettere il duplice omicidio: voleva liberarsi di quel fratello poco dotato e delle sua moglie/amante per ereditare il controllo del Granducato, cosa che accadde puntualmente. Per fugare ogni dubbio, ordinò una pubblica autopsia, ma le tracce di arsenico trovate sui resti della coppia non lasciano più dubbi.

Anche l'eredità di Francesco I nasconde dei misteri: Giovanna, prima moglie del granduca, partorì ben sei figlie femmine prima dell'unico erede legittimo Filippo de' Medici nato il 20 maggio 1577 ma morto a soli quattro anni, il 29 marzo 1582. Bianca Cappello già nel 1576 aveva partorito un maschio (Antonio de' Medici), ma nonostante i suoi sforzi la voce che presto iniziò a circolare era che fosse soltanto un parto simulato, e il figlio non fosse suo ma di una sua serva. Francesco legittimò Antonio come suo figlio il 19 ottobre 1583 ma alla sua morte il fratello, orami divenuto il granduca Ferdinando I, negoziò con Antonio garantendogli un appannaggio mensile e numerosi possedimenti terrieri in cambio della rinuncia a qualsiasi pretesa dinastica.
Villa il Cerretino